Ciro Fiola: «Pronto a fare il sindaco di Napoli. Il mio slogan? “Vota per te stesso”»
Il forum al Corriere del Mezzogiorno con Il presidente della Camera di commercio: «La politica? Mai dire mai. Manfredi? Trasversale. Fico? Sfida difficile»
In fondo è una questione di sliding doors. Porte scorrevoli che si chiudono e si aprono — svelando nuovi orizzonti — e che trasformano situazioni difficili in una serie di vantaggi. È accaduto a Ciro Fiola, presidente della Camera di commercio di Napoli, che ha affrontato molti ostacoli tramutandoli in opportunità. Fiola alle spalle ha molte vite diverse — venditore di pesciolini rossi, scaricatore di porto (è stato leader dei camalli), poi macellaio — tenute insieme dal filo sottile eppure resistentissimo della politica.
Con Vincenzo De Luca i rapporti sono stati aspri.«Mi fece fuori da Campania Libera. E devo però ammettere che fu la mia fortuna perché da lì imboccai un’altra strada e presi il volo».
Da consigliere comunale con de Magistris sindaco non ha mai voluto incarichi cui tanti ambivano. Diceva di non avere tempo.«Non volevo incarichi e il mio tempo lo utilizzavo per fare voti».
Voti che hanno sostenuto anche le campagne elettorali di De Luca, grazie all’ascesa di sua figlia Bruna.«I voti camminano. Stesso cognome e, mi sia permesso dirlo anche se parlo di mia figlia, grande valore. Bruna ha messo a segno tanti progetti importanti».
Qual è il suo patrimonio di consensi?«Intorno alle trentamila preferenze».
Voti che ora potrebbero rimettersi in cammino e sostenerla per le prossime elezioni comunali? Ci sta facendo un pensierino?«I voti sono........
