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Via il dittatore, e poi? Il prezzo nascosto dei cambi di regime

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01.02.2026

Dopo della spettacolare operazione militare degli Stati Uniti che ha portato alla cattura (illegale) di Maduro in Venezuela, si è riacceso il dibattito sui cambiamenti di regime indotti dall’esterno e con la forza. Chi argomenta a favore adotta l’etica delle conseguenze, che giustifica o deplora un’azione a partire dagli effetti che essa produce, indipendentemente dalle intenzioni o dai mezzi utilizzati. L’argomentazione di fondo è che, tutto sommato, il mondo starebbe ora meglio senza Maduro, come nel passato si disse di Saddam Hussein e di Muammar Gheddafi. È una logica stringente, che suona, in sostanza, come un implicito discredito di quanti, a partire dal “solo” rispetto del diritto internazionale, adottando un’etica dei principi (ritenuti astratti), non sarebbero stati in grado di produrre cambiamenti significativi, in Venezuela come altrove. Il consequenzialismo è una tesi che può risultare convincente di primo acchito, ma solo se viene collocata in un’ottica di breve termine. Le conseguenze possono essere valutate, infatti, anche nel medio-lungo periodo, ed in tal caso la prospettiva cambia. Avendo a mente casi storici recenti, il........

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