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Bruno, la promessa tradita che ci inquieta

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monday
Il male va denunciato – ad alta voce e in tutti i modi - per amore del bene. Chi non lo fa, chi finge di non vedere, non sentire, e, di conseguenza, si guarda bene dal parlarne, pecca di omissione. Napoli è bella. Bella e tormentata. In questi mesi celebra i suoi 2500 anni di età. Tante le iniziativi a livello politico, culturale, artistico. In questo periodo i turisti che affollano le strade sono talmente tanti da creare non pochi disguidi ai residenti. «Se la gente viene vuol dire che non ha paura; vuol dire che Napoli è sicura», si sente ripetere da qualcuno.Ma, è proprio vero? Eccola qui la domanda che mette paura ma che non possiamo sottacere. Inutile è anche – come spesso accade – il confronto con altre città italiane o europee. A noi non interessano i numeri ma le persone. Persone con un nome, un volto, una storia, una famiglia. Penso in questo momento – solo per fare qualche nome - a Giogiò Cutolo, a Francesco Pio Maimone, a Santo Romano. Sono morti senza nemmeno capire perché. Uccisi, inutilmente, stupidamente. Loro se ne sono andati ma per chi li amava la notte del dolore e della rabbia fa fatica a scrutare l’alba. Non solo. Ma che........

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