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Meloni ingolfata alle prese con i nuovi dossier dopo il referendum

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07.04.2026

I numeri, oltre gli scenari visti prima e post Referendum, dicono infatti che la corsa a Palazzo Chigi tra un anno si presenta contesa da entrambi i maxi-schieramenti. Allontanata la crisi potenziale del Governo dopo la sconfitta al Referendum, nonostante dimissioni e novità nella squadra dell’esecutivo, il Centrodestra si stringe con la Premier per affrontare i vari dossier geopolitici ed economici di primissima urgenza vista la crisi in Medio Oriente. Il viaggio della Presidente nei Paesi del Golfo nei giorni della Pasqua avrebbe questo significato, come sottolineato dalla stessa Giorgia Meloni nel video pubblicato ala termine della visita negli Emirati. Ma sono in tanti a pensare che sia soltanto una mossa per recuperare credibilità elettorale. La premier ha discusso con i leader locali di sicurezza regionale, libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, approvvigionamenti energetici e cooperazione strategica in difesa e infrastrutture. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel video diffuso sui social ha detto: “Quella nel Golfo non è una visita semplicemente simbolica, quello che abbiamo voluto dare è un messaggio di solidarietà verso nazioni che sono partner e che continuano a subire attacchi da parte dell’Iran. Ma il nostro obiettivo non è fare testimonianza ma è dare una mano ad affrontare i problemi. In Patria come nelle missioni internazionali, il nostro lavoro ha una bussola precisa: difendere l’interesse italiano”. La premier Meloni ha concluso due giorni intensi di incontri in Arabia Saudita, Qatar e Emirati Arabi Uniti per esprimere “solidarietà verso nazioni che sono amiche ma, chiaramente, anche per garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari”, come ha spiegato la stessa premier in una intervista al Tg1. La mancanza di carburanti per gli aerei negli aeroporti è un dato di fatto. Arrivata nel primo pomeriggio di venerdì a Gedda, Meloni è stata ricevuta dal Principe Ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman. Nel corso del colloquio i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto che coinvolge l’Iran e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità. L’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini. I due leader hanno inoltre concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. La seconda tappa della missione è stata Doha, dove Meloni è stata ricevuta dall’Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al-Thani. Meloni ha prima di tutto ringraziato l’Emiro per l’assistenza fornita nell’evacuazione dei numerosi cittadini italiani, in particolare turisti in transito, che hanno voluto lasciare il Qatar all’inizio del conflitto e ha sottolineato il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani al Qatar. La premier e l’Emiro hanno discusso degli sforzi diplomatici in corso per l’uscita dalla crisi e per garantire un’architettura di sicurezza regionale sostenibile. I due leader hanno quindi approfondito le questioni energetiche, anche alla luce del rapporto consolidato tra Italia e Qatar in questo ambito, confrontandosi sulle possibili azioni di mitigazione per gli shock subiti. In questo quadro, Meloni ha assicurato la disponibilità dell’Italia, attraverso le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale. È stato anche ribadito come sia urgente e necessario assicurare la libertà di navigazione attraverso Hormuz. Meloni e Al-Thani hanno infine concordato di lavorare congiuntamente per sviluppare ulteriormente la cooperazione e gli investimenti congiunti, per rafforzare ogni dimensione della sicurezza, soprattutto negli ambiti strategici della difesa, delle infrastrutture critiche, della sicurezza alimentare e della cooperazione multilaterale per la gestione dei  fenomeni migratori nelle rotte mediterranee. Terza e ultima tappa di questo tour sono stati gli Emirati Arabi Uniti, dove Meloni ha incontrato il presidente Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. Anche in questo caso la premier ha espresso la “forte vicinanza dell’Italia a una nazione amica, vittima di continui attacchi dell’Iran”. Meloni ha inoltre tenuto a “manifestare profonda gratitudine per il sostegno ricevuto alle operazioni di rimpatrio dei turisti in transito e delle migliaia di cittadini italiani presenti negli Emirati all’inizio del conflitto”. E in tale quadro,........

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