Riccardo Lombardi, il riformista che trasformò la competizione geopolitica in una sfida democratica
Riccardo Lombardi appartiene a quella rara categoria di uomini politici che non si limitano a interpretare il proprio tempo, ma cercano di modificarne la direzione
Riccardo Lombardi appartiene a quella rara categoria di uomini politici che non si limitano a interpretare il proprio tempo, ma cercano di modificarne la direzione. La sua vicenda umana e politica attraversa l’antifascismo, la Resistenza, la Costituente, la ricostruzione dell’Italia e il lungo confronto ideologico della Guerra fredda, lasciando un’eredità che continua a parlare ai riformisti europei. Per il socialismo democratico italiano egli rappresenta ancora oggi il punto più alto dell’incontro tra cultura della libertà, giustizia sociale e modernizzazione economica.
Nato a Regalbuto, in Sicilia, nel 1901, e formatosi come ingegnere industriale al Politecnico di Milano, Lombardi sviluppò fin da giovane una naturale inclinazione verso l’analisi razionale dei problemi. La tecnica, tuttavia, non divenne mai per lui un fine, bensì uno strumento al servizio della politica. Il suo percorso ideale lo portò dalle prime esperienze nel cattolicesimo sociale all’antifascismo militante, fino all’approdo a un socialismo autonomo, profondamente democratico e incompatibile con ogni forma di totalitarismo. Il regime fascista tentò di spegnere quella voce con la repressione. Arrestato mentre diffondeva materiale clandestino davanti alle fabbriche milanesi, subì violenze che gli lasciarono conseguenze permanenti. Quelle sofferenze non alimentarono mai........
