L’onestà intellettuale di Guccini. Che non è mai stato un pacifinto
Francesco Guccini ci ha lasciati. Nel pieno di quest’estate lunghissima, afosa e snervante. Non incideva album di inediti dal 2012, ma aveva comunque fatto in tempo a ultimare il suo ultimo libro “Calde le pere”, che uscirà a settembre, pubblicato da Giunti (come tutti i suoi ultimi romanzi). Il TG1 lo ha trattato con una sufficienza allucinante, relegando la notizia della sua morte agli ultimi servizi. Segno delle scelte editoriali e contenutistiche di una Rai sempre più faziosa e classista. Lo era anche il Maestrone? Forse sì, ma con una consapevolezza culturale lontana anni luce dai bisbigli oscurantisti di TeleMeloni, restando quindi automaticamente dalla parte della ragione.
Guccini era una voce amata e un compagnone amabile. Ma anche irriverente quando necessario. Non è mai stato comunista e molti fan sicuramente........
