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Pensioni minime e pensioni della Gestione Pubblica

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19.08.2026

Previdenza PENSIONI MINIME 2026 Per chi quest’anno percepisce trattamenti pensionistici minimi è in atto un duplice aumento, dovuto alla rivalutazione basata sull’inflazione e a una misura apposita introdotta in Legge di bilancio. Ecco di quanto sono lievitati e a chi competono. Pensioni minime Previste sin da una legge del 1952, le pensioni minime garantiscono un sostegno mensile ai percettori che non raggiungono una determinata soglia tramite l’assegno di vecchiaia. L’integrazione, erogata dall’Inps si estende inoltre ai titolari di pensione di reversibilità con redditi inferiori al minimo stabilito per legge. A prescindere dalla tipologia di trattamento, rimane per tutti i beneficiari l’obbligo di risiedere in Italia e di soddisfare requisiti soggettivi e contributivi. Requisiti Come stabilito dalla normativa vigente, la possibilità di ricevere da parte dell’Inps l’assegno minimo nelle tredici mensilità postulate è riconosciuta ad ex lavoratori con almeno 67 anni d’età e 20 di contributi. Al compimento dei 71 anni, invece, la quota contributiva scende a 5 anni, a patto di rimanere sotto la soglia minima di reddito. La rivalutazione Per l’anno in corso, la pensione minima si attesta sui 619,80 euro per tredici mensilità, circa otto euro in più in confronto al 2025. Il ritocco verso l’alto dell’assegno scaturisce in primo luogo dalla rivalutazione, meccanismo che adegua gli importi in base al dato sull’inflazione dell’anno precedente calcolato dall’Istat. L’Istituto nazionale di statistica stima ogni anno l’aumento dei prezzi dei beni al consumo, dato che a fine anno viene reso ufficiale e che fa da “bussola” per le pensioni. Aumenti Stando al dato sull’inflazione 2025, dal 1° gennaio di quest’anno le pensioni minime hanno registrato un incremento dell’1,4%. Oltre agli assegni più bassi, a beneficiare del ricalcolo sono tutti i trattamenti ma in modo decrescente. Maggiore è l’importo percepito minore sarà l’effetto della rivalutazione. Obiettivo del meccanismo è infatti quello di tutelare il potere d’acquisto, a partire di coloro che dispongono di meno risorse per fronteggiare il rialzo del costo della vita. Meccanismi automatici Secondo le regole attuali, i trattamenti pensionistici fino a quattro volte il minimo sono destinatari di un incremento pieno, quindi pari a 1,4% sull’anno precedente. Per........

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