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L’enigma Weidel: l’ideologa dell’ultradestra che vive contro i suoi stessi dogmi

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12.09.2026

​Quelle stridenti contraddizioni che rendono paradossale la vita di chi predica in un modo, per poi fare l’esatto contrario di ciò che vuole far credere al popolo.

Se la politica contemporanea dovesse scegliere un monumento vivo all’incoerenza ideologica, avrebbe l’imbarazzo della scelta; ma nessun profilo incarna questo paradosso con la gelida e misurata lucidità di Alice Weidel. Co-leader di Alternative für Deutschland (AfD), Weidel è la figura di punta di una forza politica nativista, ferocemente contraria all’immigrazione di massa e custode nostalgica della “famiglia tradizionale” germanica. Eppure, basterebbe varcare la soglia della sua esistenza privata per trovarsi di fronte a un quadro in totale e aperta contraddizione con i valori morali che la sua base elettorale acclama nelle piazze.

​Weidel è una donna dichiaratamente omosessuale. Convive in Svizzera con Sarah Bossard, produttrice cinematografica nata in Sri Lanka, con la quale cresce due figli. Come se non bastasse, l’ex economista di Goldman Sachs — che tuona quotidianamente contro le élite cosmopolite e l’Europa senza confini — risiede fiscalmente oltreconfine, dove gestisce i propri interessi nell’alta finanza internazionale ed è persino finita al centro di uno scandalo per aver impiegato una rifugiata siriana nella sua abitazione svizzera. ​Ma va subito detto che il suo è stato solo un gesto apparentemente umano, viziato in realtà dallo sfruttamento del lavoro in nero. Un episodio che smentisce nei fatti la crociata........

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