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La scorciatoia della paura

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Studiare è un esercizio silenzioso. Richiede tempo, fatica, dubbi e la disponibilità a cambiare idea davanti ai fatti. La politica, almeno quella che domina il dibattito pubblico degli ultimi anni, sembra invece aver imboccato una strada diversa: quella delle scorciatoie. Per conquistare consenso non serve approfondire, ma individuare un bersaglio.

Meglio ancora se facilmente riconoscibile. Così il confronto si riduce a poche parole chiave, sempre le stesse: migranti, sicurezza, emergenza. È una rappresentazione rassicurante nella sua semplicità. Se esiste un nemico, esiste anche una soluzione immediata. La complessità scompare, sostituita dalla promessa di un intervento risolutivo. Eppure governare un Paese non significa individuare un colpevole, ma affrontare problemi che raramente si prestano a slogan.

Torna inevitabilmente alla mente Ladri di biciclette. Nel capolavoro di Vittorio De Sica il confine tra vittima e colpevole si fa sottile, perché la........

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