Il nemico perfetto
Dai nonni fuggiti dalla guerra ai nipoti nati in Italia: cambia la generazione, non il bersaglio
Continuiamo a chiamarli immigrati. Ma molti di loro non hanno mai immigrato da nessuna parte. Sono nati in Italia oppure ci sono arrivati quando erano bambini. Hanno frequentato le nostre scuole, parlano il nostro dialetto, tifano le nostre squadre, litigano per gli stessi motivi dei loro coetanei. Molti sono cittadini italiani. Eppure nel dibattito pubblico restano stranieri. Come se esistesse una cittadinanza anagrafica e un’altra, più difficile da conquistare, fatta di diffidenza e sospetto. Tutto cominciò con i loro nonni.
Arrivarono negli anni delle guerre balcaniche, fuggendo da violenze, povertà e distruzione. Poi arrivarono le mogli, i figli, le famiglie. L’Italia accolse migliaia di persone senza avere una vera politica dell’immigrazione: spesso improvvisando, rincorrendo le emergenze, senza immaginare che quei bambini sarebbero diventati gli adulti di........
