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Omicidio Ceschin: tensione in aula tra urla contro il super testimone, accuse e richieste di perdono

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«È stato mio fratello Sergio a rivelarmi che Enzo Lorenzon gli disse che voleva uccidere l’ex moglie Margherita». Quando Joel Antonio Lorenzo, il “pentito” dell’omicidio Ceschin, pronuncia queste parole, nascosto da un paravento, al riparo dagli occhi degli imputati, il fratello Sergio Antonio Lorenzo, attorniato dalle guardie penitenziarie, si alza di scatto e gli urla in italiano: «Quando mai ti ho detto queste cose? Sono stati il pm e l’avvocato a metterti in bocca queste parole. Falso».

È stata un’udienza carica di tensione, com’era nelle previsioni, quella di giovedì 3 aprile davanti alla Corte d’Assise, al processo al presunto mandante Enzo Lorenzon, e a Sergio Antonio Luciano Lorenzo, Juan Maria Beltre Guzman, Mateo Garcia “Molongo” e Kendy Maria Rodriguez, 24 anni, tutti accusati a vario titolo di aver partecipato come sicari o intermediari all’omicidio di Margherita Ceschin, la pensionata di 72 anni, uccisa la notte del 23 giugno 2023 nel suo appartamento di via 28 Aprile a Conegliano.

Il testimone principale di tutto il processo, Joel Luciano Lorenzo, il dominicano di 26 anni che ha confessato di aver fatto parte della spedizione punitiva a casa Ceschin, è stato sentito per quasi cinque ore in aula. Il fratello Sergio Antonio è stato subito espulso dall’aula dal........

© Tribuna di Treviso