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La sfida della Toniolo Casearia: «Mani nel latte, occhi al futuro»

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22.09.2026

«Siamo tutti nati con le mani nel latte». Ogni componente della famiglia Toniolo, creatrice dell’omonima casearia, è fiero di questo particolare. Ma non è l’unico aspetto che accomuna Mauro, il presidente, con i figli Lucrezia e Umberto, rispettivamente seconda e terza generazione della Toniolo Casearia.

Li lega anche la missione di garantire la qualità sopra ogni cosa e la visione secondo cui per riuscirci è necessario investire in tecnologia, superando sé stessi verso un continuo miglioramento. Ed è anche per questo motivo che l’azienda sarà tra le premiate nell’edizione 2026 del format “Una famiglia un’impresa” il prossimo 24 settembre a Treviso. «La qualità per noi è al primo posto, ma vogliamo anche sapere quello che stiamo facendo in termine di sicurezza alimentare», spiega Lucrezia Toniolo, responsabile commerciale della Toniolo Casearia di Borso del Grappa, tra le prime aziende del settore ad avere un laboratorio di analisi interno e che ha chiuso il 2025 con 35 milioni di euro di fatturato.

Una famiglia un’impresa, clicca qui per programma e iscrizioni

Tutto nasce da un furgone

A fondare l’azienda è stato nonno Battista, per tutti Tito, che subito dopo il diploma a Thiene, nel vicentino, ha perfezionato il mestiere in malghe e caseifici per scoprire ogni segreto del settore. Con il trasferimento a Castelcucco e il matrimonio con Gianna, celebrato nel 1960, nasce anche la Toniolo Casearia.

All’inizio l’attività si svolgeva tutta in un furgone o poco più. Tito girava tra caseifici e mercati del territorio alla ricerca........

© Tribuna di Treviso