Crisi Electrolux, Susegana divisa tra timore di cassa e voglia di fuggire con gli incentivi
Prime assemblee all’Electrolux di Susegana, dopo l’annuncio dei 1700 esuberi. Paola Morandin e Antonio Rinaldo, due dei delegati concludono gli incontri con i lavoratori – uno al mattino, l’altro nel pomeriggio – e subito vengono catturati dagli operai. In evidente fibrillazione.
«Paola, a quando la riapertura delle dimissioni incentivate?». «Antonio, è proprio vero che ci saranno licenziamenti? E quanti: 300?». I rappresentanti delle Rsu cercano di tranquillizzare, anche se nell’ora di incontro - dalle 9 alle 10 e dalle 15 alle 16 - hanno esposto la drammaticità della situazione senza fare sconti.
Negli ultimi dieci anni i concorrenti venuti dall’Asia hanno doppiato le quote di mercato dei gruppi europei. E l’offensiva è partita dagli storici marchi italiani
Tra paura e vie di fuga
«La cassa integrazione di quante ore sarà» è stata una delle domande più pressanti, «quanto salario ci toglieranno, l’azienda lo integrerà?». Raccontano, i delegati, che se da una parte i pensionandi cercano di uscire approfittando degli incentivi, i giovani li emulano e già stanno cliccando sui siti più interessanti delle offerte di lavoro.
Ecco perché........
