La storia di Armando, bagnino a vita per salvare i bambini nel Piave
Lo chiamano il caimano del Piave. Ogni mattina, alle 7 in punto, è già nel fiume. Rastrello tra le mani, piedi nell’acqua gelida: Armando Dal Col da il via al suo rito quotidiano. Per 12 ore, fino alle 7 di sera, ripulisce spiaggia e fondale da alghe, rami e detriti.
Ma sopratutto veglia il passo Barche, il tratto più frequentato in località Fagarè. Da pensionato avrebbe potuto dedicarsi a ben altro, invece ha scelto di mettere il proprio tempo al servizio del fiume e di chi lo frequenta. «Lo faccio per amore del Piave», racconta il bagnino volontario.
Una piscina nel fiume
Chi conosce il Piave non è all’oscuro delle sue insidie. L’acqua è cristallina, ma sorprendentemente fredda. In un fondale basso, apparentemente innocuo, si aprono buche profonde, improvvisi avvallamenti che possono raggiungere i tre o quattro metri.
È proprio lì che si consumano le tragedie. Basta un passo falso per perdere l’equilibrio e sprofondare. Per evitare che i bagnanti si spingano troppo al largo, Armando ha realizzato una piscina naturale con i grandi sassi........
