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Giusto non aderire al Board per Gaza

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24.01.2026

La sofferenza della popolazione civile di Gaza interpella la coscienza di tutti. Ma uno Stato democratico non risponde alle tragedie sospendendo i propri princìpi fondamentali. Al contrario, è proprio nei momenti di maggiore pressione emotiva che la politica deve dimostrare lucidità, rispetto delle regole e fedeltà alla propria architettura costituzionale.

In questo senso, la decisione del governo italiano di non aderire al cosiddetto Board per Gaza non è solo politicamente legittima, ma costituzionalmente fondata.

La “parità” che manca

L’adesione a un organismo sovranazionale privo di una chiara base giuridica, non riconducibile a trattati internazionali ratificati dal Parlamento e dotato di poteri di indirizzo e supervisione su un territorio coinvolto in un conflitto armato, solleva infatti seri profili di incompatibilità con l’ordinamento costituzionale italiano.

La nostra Costituzione è molto chiara. L’articolo 11 consente limitazioni di sovranità solo «in condizioni di parità con gli altri Stati» e solo all’interno di ordinamenti che assicurino la pace e la giustizia fra le nazioni. È difficile........

© Tempi