Quello che non va nella transizione energetica. A cominciare dal nome
Pubblichiamo di seguito l’intervento pronunciato da Marco Bernardi, presidente di Illumia, lunedì 25 agosto al Meeting di Rimini durante l’incontro dal titolo “L’energia è vitale. Occorre realismo”. Dettagli e video dell’evento sono disponibili in questa pagina.
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Mi piace molto il titolo che avete scelto. Realismo e pragmatismo sono a mio parere le dimensioni che più sono mancate (e mancano) alla discussione sulla transizione energetica in tutti suoi attori. Per qualche incomprensibile motivo negli ultimi 10 anni il primato dei dati di realtà sulle idee (o desideri) è stato invertito, e così narrazioni semplificate facilmente comprensibili a tutti si sono diffuse diventando nel tempo verità granitiche (“L’uomo è la causa del cambiamento climatico”, “La produzione verde è a impatto zero”, “Se ci fossero solo rinnovabili il prezzo dell’energia sarebbe molto basso”).
Marco Bernardi, presidente di Illumia, durante il suo intervento (foto Meeting Rimini 2025)Il grande nemico del realismo è proprio la semplificazione, o meglio ancora la banalizzazione, cioè la non considerazione di tutti i fattori in gioco. Purtroppo, nel mondo dell’energia di fattori ce ne sono molti e spesso anche contradditori tra di loro. Affrontare questa complessità richiede certo una fatica e un rigore a cui forse non siamo più abituati (viziati dalle risposte rapide di ChatGpt).
Come dice l’economista Keynes bisognerebbe «evitare di rimproverare le linee perché non vanno dritte». Nel nostro caso le linee non sono mai state né mai saranno diritte. Il settore energetico è per definizione influenzato da una marea di fattori esogeni: storici, geopolitici, naturali, pandemici eccetera; le linee, quindi, sono per definizioni storte, meglio accettarlo che rimproverarlo.
A me sembra invece che gli obiettivi della transizione energetica in Europa siano un po’ come questi rimproveri. Come quelle profezie che tutti sanno essere impossibili, ma che si spera che a forza di ripetere si autoavverino. Questo però non........
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