menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

«Sono sopravvissuto all’atomica. Oggi rischiamo una nuova guerra nucleare»

3 0
26.08.2025

È solo alla fine dell’intervista con Tempi che Toshiyuki Mimaki tira fuori con cura dal portafoglio quattro fotografie. Le porta sempre con sé: sono allo stesso tempo un’istantanea della tragedia che lo ha investito 80 anni fa e quattro importanti pezzi di memoria che ha faticosamente ricostruito negli anni per non dimenticare mai più. Perché nessuno dimentichi.

Mimaki ha 83 anni ed è uno dei pochi Hibakusha rimasti, i sopravvissuti alle bombe atomiche sganciate dagli Stati Uniti sul Giappone per obbligarlo alla resa durante la Seconda guerra mondiale. Ne rimangono meno di centomila e hanno un’età media di 86 anni. Anche da questo deriva la determinazione che traspare dal tono di voce fermo e dallo sguardo limpido e consapevole di Mimaki: «Quando non ci saremo più, chi trasmetterà il nostro messaggio di pace con la stessa forza e credibilità?».

Toshiyuki Mimaki mostra attraverso quattro foto la distruzione causata dalla bomba nucleare (foto Tempi)

«Quel giorno vidi solo un lampo di luce»

La prima fotografia raffigura un gruppo eterogeneo di persone dai vestiti laceri, la pelle cascante, l’espressione vuota o sconvolta, completamente spaesati. «Sono i sopravvissuti di Hiroshima». Mimaki, che ieri ha partecipato al Meeting di Rimini all’incontro “Sopravvivere alla bomba atomica. La testimonianza degli Hibakusha“, aveva tre anni quando gli Usa sganciarono la bomba atomica “Little boy” il 6 agosto 1945. Stava giocando........

© Tempi