No Other Choice: per il lavoro non c’è altra scelta
I festival cinematografici hanno la capacità di riflettere non solo lo stato della settima arte, ma anche le temperature emotive, sociali e politiche di una parte del mondo. Stupisce allora positivamente che l’ottantaduesima Mostra del Cinema di Venezia abbia inserito nel concorso principale ben due film che trattano in profondità il tema del lavoro, dell’importanza che questo rappresenta nella vita delle persone e quali ripercussioni può creare la sua perdita o le sue cattive condizioni.
C’è À pied d’œuvre (titolo internazionale At Work) della regista francese Valérie Donzelli, che al Lido ha vinto il premio per la Migliore sceneggiatura. E soprattutto c’è No Other Choice – Non c’è altra scelta di Park Chan-wook, che promette di essere uno dei titoli di punta della stagione americana dei premi, con tre nomination ai Golden Globe (Miglior musical e commedia, miglior attore e miglior film non in lingua inglese) e due ai Critics’ Choice Movie Award (Miglior film in lingua straniera, Migliore sceneggiatura non originale). È, inoltre, il titolo selezionato dalla Corea per la corsa agli Oscar, ed è già rientrato nella selezione dei dodici film che si contendono la candidatura alla statuetta di Miglior film internazionale (le nomination si terranno il 22 gennaio).
In No Other Choice – Non c’è altra scelta, Park Chan-wook, il pluripremiato regista coreano........
