Locazioni brevi, basta con il mito del far west: il settore regolare è già dentro la filiera turistica
Nel dibattito pubblico sulle locazioni brevi si continua spesso a usare una rappresentazione semplicistica: da un lato la casa destinata ai residenti, dall’altro un presunto “far west” turistico privo di regole.
È una narrazione comoda, ma non più aderente alla realtà.
Oggi una locazione breve regolare non è semplicemente un appartamento pubblicato online. È un’attività che, pur mantenendo una diversa natura giuridica rispetto alle strutture ricettive tradizionali, si muove dentro un sistema sempre più articolato di obblighi amministrativi, fiscali, statistici e di sicurezza.
Il primo punto riguarda l’identificazione. Il Ministero del Turismo prevede il Codice Identificativo Nazionale, il CIN, per le unità immobiliari destinate a locazione breve o turistica e per le strutture ricettive, nell’ambito della Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive. In Campania, inoltre, il CUSR è associato anche alle locazioni brevi e turistiche, e la Regione precisa che il CIN non sostituisce il CUSR: in Campania vanno utilizzati entrambi.
Il secondo punto riguarda la sicurezza. Le FAQ del Ministero del Turismo chiariscono che........
