La credibilità finanziaria e politica della Italsì
Dal mese di settembre dello scorso anno, passando per il 30 novembre sempre del 2025, per finire ai primi giorni del mese di febbraio di quest’anno, le maggiori agenzie di Rating Internazionali hanno posto la loro attenzione sui risultati conseguiti dal nostro Paese in campo economico-finanziario, fiscale, del debito pubblico, del valore degli scambi commerciali, del Prodotto Interno Lordo e quant’altro necessario per una attenta valutazione dello stato di salute dell’Italia.
Un lavoro certosino e molto minuzioso che le agenzie di Rating compiono almeno due volte l’anno sulle performance finanziarie tutti i Paesi occidentali, delle grandi aziende, Istituti di Credito e multinazionali in specie quelle quotate in borsa.
Ha esordito l’Istituto Ficth nel mese di settembre scorso elevando il Rating sul debito sovrano italiano e attribuendo all’Italia un Bbb in considerazione del deficit di finanza pubblica dell’Italia in forte calo nell’anno 2024 (3,4 del Pil) e una crescita dello stesso Pil dello 0,6 nel 2025.
Quali le motivazioni di queste “promozioni” della nostra economia per l’Agenzia Internazionale Ficth?:
il miglioramento della finanza pubblica italiana in riferimento al semestre precedente;
la stabilità politica del Governo Italiano che offre sempre maggiore credibilità rispetto agli impegni di bilancio; l’impegno multiplo nel ridurre il deficit nel medio termine e, contestualmente, il miglioramento del rapporto debito/Pil che va progressivamente stabilizzandosi o addirittura diminuendo nel lungo termine;
Il nextgeneration Eu/Pnrr (misure di finanziamento europeo per gli stati........
