Bentornata politica, populismo alle corde
Da quando Elly Schlein fu eletta coordinatrice nazionale del Pd e referente di una sinistra “sinistrata”, alla ricerca di una rivalsa, si capì subito che non aveva spessore né caratteriale né culturale per rappresentare una premiership da alternativa possibile alla Meloni. Il suo dichiarato vanto di non essere stata vista arrivare in quel ruolo, ne rivelò già un presuntuoso negativo incipit. Più utopia che pragmatismo. Un limite, garbatamente colto e palesato dall’ultimo segretario del Pci Occhetto, rimasto però inascoltato. Elly fece però di peggio, si è avventurata in una sorta di “certamen” competitivo con il leader del M5S Conte a chi la sparava più grossa nella “demonizzazione degli avversari” da far passare in secondo piano l’obiettivo primario: la costruzione di una sinistra nuova, moderna, aperta, davvero progressista. In cui avrebbero dovuto trovare pari dignità........
