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L’AI vede il tumore al seno fino a 6 anni prima. “Straordinario, ma no a sovratrattamenti”. I rischi dell’eccesso diagnostico

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10.06.2026

L’AI vede il tumore al seno fino a 6 anni prima. “Straordinario, ma no a sovratrattamenti”. I rischi dell’eccesso diagnostico

L’AI vede il tumore al seno fino a 6 anni prima. “Straordinario, ma no a sovratrattamenti”. I rischi dell’eccesso diagnostico

Secondo uno studio svedese i sistemi di intelligenza artificiali sono in grado di rilevare alterazioni minime nelle immagini radiologiche, predittive del cancro. Marcello Orsi, responsabile dell’Imaging senologico al Fatebenefratelli: “La tecnologia deve rimanere un mezzo, mai il fine”

Screening mammografico

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Roma, 10 giugno 2026 – L’intelligenza artificiale potrebbe riconoscere nelle mammografie segnali precoci di tumore al seno fino a sei anni prima della diagnosi clinica. È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Radiology, coordinato da Fredrik Strand del Karolinska University Hospital di Stoccolma insieme a un gruppo di ricercatori svedesi, nell’ambito del database VAI-B dedicato all’imaging mammario. In una parte dei casi, le immagini archiviate contenevano già alterazioni minime che i sistemi di intelligenza artificiale erano in grado di associare al successivo sviluppo della malattia. Da qui si apre un ventaglio di domande: se una macchina riesce a vedere prima, come si trasforma questa informazione in una scelta utile per la donna? Più controlli? Screening personalizzati? Maggiore sorveglianza? Oppure il rischio di trovare lesioni che non sarebbero mai diventate pericolose? A mettere in prospettiva i risultati, per QN, è il dottor Marcello Orsi, medico radiologo responsabile dell’Imaging senologico ed ecografia all’Ospedale Fatebenefratelli. "Questo articolo tocca un punto di svolta straordinario e, per molti versi, sconvolgente. L'idea che un algoritmo possa scorgere tra le trame di una mammografia i segni premonitori di un tumore........

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