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Delitto di Garlasco, chi è entrato nei computer sotto sequestro: le attività (e gli errori) del 2007. Cosa accadde davvero il 14 agosto

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28.12.2025

Garlasco (Pavia) – Il giorno successivo al delitto, fra i primi sommari interrogatori, l’arrivo delle troupe televisive e l’avvio della più grande e complessa indagine per omicidio degli ultimi vent’anni, a Garlasco qualcuno si concentrava soltanto sui dispositivi informatici. I carabinieri, il 14 agosto, alle 12, hanno già nelle mani il pc marca Ed, comprensivo di tastiera, due dischi rigidi e monitor, prelevato dalla villetta di via Pascoli. A prendere tutto, il colonnello Giancarlo Sangiuliano, che guida il Nucleo operativo di Pavia e l’allora capitano Gennaro Cassese, capo della compagnia di Vigevano. Lo stesso si fa col pc di Stasi.

Entrambi gli apparecchi si trovano quindi sul tavolo della caserma. “A disposizione dell’autorità giudiziaria”, dicono i verbali. Ma, evidentemente, non si resiste alla tentazione di accendere e guardarci dentro. Il primo a essere........

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