L’asma da temporale, i pollini che ci mandano in crisi e perché è importante il microbioma: parla l’esperto di allergie /
Le allergie sono in crescita in tutto il mondo. In Italia si calcola che almeno 12 milioni di persone soffrano di quelle respiratorie
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Roma, 9 maggio 2026 - A maggio esplodono le allergie respiratorie. Quali sono in questo momento i pollini che ci mettono più in difficoltà?
“Sicuramente siamo in un mese importante, respiriamo tutto ciò che le erbe ma anche gli alberi mettono in atmosfera. Dunque a graminacee, parietaria e ambrosia si aggiungono ad esempio gli olivi, che poi iniziano a calare dalla metà di giugno. Una piramide delle allergie? In cima ci sono quelle respiratorie, poi agli alimenti, ai farmaci e infine alle punture di imenotteri”. Traccia questa mappa il professor Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic).
In pianura padana sono i giorni della ‘lana’ di pioppo. Che cos’è e cosa provoca?
“Non è un polline ma una manifestazione vegetale dell’albero. Però trascina con sé anche gli inquinanti, purtroppo questo è il vero problema. Gas esausti e di scarico, PM10, ozono, nitrati... Tecnicamente la ‘lana’ di pioppo non provoca una reazione allergica vera e propria ma irrita le mucose e quindi peggiora i sintomi di un paziente con allergia”.
“Sono di due tipi: gli anemofili, trasportati dal vento, e gli entomofili, che invece utilizzano gli insetti. I secondi fanno meno paura perché sono pesanti, non........
