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E’ morto Alvaro Mangino. Il disastro aereo delle Ande, il cannibalismo e i film che hanno raccontato la storia

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02.04.2025

Roma, 2 aprile 2025 – “Mangiare i miei compagni fu la scelta più difficile della mia vita”. Alvaro Mangino aveva 19 anni quando il Fokker F27 delle Forze aeree uruguaiane si schiantò contro le Ande il 13 ottobre 1972 perché il pilota che era al momento ai comandi, il tenente colonnello Dante Hector Lagurara, sbagliò completamente i calcoli della rotta e pensando di avere iniziato la discesa verso l’aeroporto Benitez di Santiago del Cile indirizzò il turboelica contro la montagna. Pensava di essere già in Cile, e invece era ancora nel territorio argentino, in quella che venne poi chiamata la ‘Valle delle lacrime’.

Sul velivolo, affittato da una squadra di rugby che aveva pagato il noleggio alla disastrata aeronautica di Montevideo, c’erano gli atleti dell’Old Christians Club oltre a familiari e amici. Di quelle 45 persone sedici si salvarono e diventarono ‘I sopravvissuti delle Ande’ o anche ‘I miracolati delle Ande’.

Ieri se n’è andato uno di loro. Mangino era il protagonista di uno dei tanti film che sulla vicenda si sono succeduti negli anni in cui era stato messo in primo piano il fatto che dopo diversi giorni dalla tragedia per continuare a sperare e avendo........

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