Lione, attivista di destra aggredito e ucciso. “È stata l’estrema sinistra di Melanchon”. Sospetti sull’assistente di un deputato
Parigi, 16 febbraio 2026 - In Francia è bufera sul partito dell'estrema sinistra e sul suo leader Jean-Luc Melenchon dopo il pestaggio che ha portato alla morte di un giovane attivista di destra a Lion venerdì scorso. Quentin Deranque, studente di 23 anni, è morto in seguito a un'aggressione mentre protestava contro l'intervento dell'eurodeputata palestinese del partito di estrema sinistra La France Insoumise (LFI) Rima Hassan.
Il governo francese accusa LFI
Le indagini sono ancora in corso, ma il governo d'Oltralpe non sembra avere dubbi sulla matrice. Sia il ministro della Giustizia Gérald Darmanin sia il ministro degli Interni Laurent Nunez hanno infatti puntato il dito contro l'estrema sinistra. Anche la portavoce dell'esecutivo francese, Maud Bregeon, denuncia la "responsabilità morale" della LFI. "La France Insoumise incoraggia ormai da anni un clima di violenza. La France Insoumise ha legami confermati se non riconosciuti con gruppi di ultasinistra estremamente violenti – ha deplorato ai microfoni di Bfmtv/Rmc –. C'è dunque, rispetto al clima clima politico, al clima di violenza, una responsabilità morale della France Insoumise".
Dal canto suo, Melenchon ha espresso il suo "choc" per l'omicidio e vicinanza alla famiglia, sottolineando che il suo movimento si oppone alla violenza. Il leader di LFI, candidato alla presidenza per tre volte e che si prevede si ricandiderà alle elezioni del prossimo anno, ha respinto le accuse addotte, ritenendole prive di "qualsiasi collegamento con la realtà".
Tra i sospettati l'assistente di un deputato
Tra i sospettati dell'aggressione c'è Jacques-Elie Favrot, l'assistente parlamentare del deputato della France Insoumise (LFI), Raphael Arnault. L'uomo viene "citato da diversi testimoni" e, per questo motivo, oggi la presidente dell'Assemblea Nazionale francese, Yael Braun-Pivet, gli ha sospeso il "diritto d'accesso" al Parlamento. "La sua presenza tra le mura dell'Assemblea potrebbe causare turbative dell'ordine pubblico", si legge in una nota che spiega il provvedimento preso "a titolo preventivo e senza pregiudizio alcuno sul seguito dell'inchiesta giudiziaria".
L'inchiesta giudiziaria
Gli inquirenti stanno lavorando per identificare i responsabili, ha dichiarato domenica la procura di Lione. È stata aperta un'inchiesta per sospetto omicidio colposo aggravato. Un presunto video dell'aggressione, trasmesso dalla televisione TF1, mostra una dozzina di persone che colpiscono altre tre a terra, due delle quali riescono a fuggire. "Ho sentito delle grida, la gente si colpiva a vicenda con spranghe di ferro e così via", ha detto all'Afp un testimone dell'aggressione, che ha fornito solo il nome di battesimo. "Quando sono arrivato sul posto, ho visto delle persone coperte di sangue", ha aggiunto.
Secondo il collettivo Nemesis, vicino all'estrema destra, Quentin stava garantendo la sicurezza dei suoi manifestanti ed è stato aggredito da attivisti "antifascisti".
L'avvocato della famiglia Deranque ha dichiarato che il ragazzo sembra essere stato vittima di un'imboscata tesa da "individui organizzati e addestrati, di gran lunga superiori in numero e armati, alcuni con il volto mascherato".
