Il rilascio di Andrea, investigatori a caccia di prove nel Royal Lodge. Cosa può succedere ora all’ex principe
Londra, 20 febbraio 2026 – L’ex principe Andrea è stato rilasciato ieri sera dopo 12 ore di arresto e l’interrogatorio ma le indagini a suo carico proseguono. L’onda lunga dello scandalo Epstein ha investito la Royal Family con l’onta delle manette. Non era mai successo a un reale in epoca moderna. Gli inquirenti cercano prove delle presunte soffiate che il fratello di re Carlo avrebbe fatto al finanziere pedofilo americano quando era emissario commerciale del governo britannico (Andrea è formalmente indagato per condotte illecite nell’ambito delle funzioni pubbliche): si parla di informazioni di Stato riservate. Ma non è escluso che saltino fuori elementi collegate al sospetto traffico sessuale. Proprio giorni fa l’ex primo ministro Gordon Brown ha rilasciato un memorandum di 5 pagine a proposito dei voli atterrati in Uk del Lolita Express, il jet privato del finanziere che trasportava ragazze, su cui è salito anche l’ex Duca di York. Dagli Epstein file desecretati negli Stati Uniti risulta che Andrea fece viaggiare clandestinamente su quel jet una donna straniera poi ospitata a Buckingham Palace.
Perquisizioni al Royal Lodge
Terminate le perquisizioni nella tenuta di Sandringham, dove ieri mattina presto Andrea è stato prelevato dalla polizia, gli investigatori continuano a setacciare la residenza reale di Royal Lodge, a Windsor, che ha ospitato per anni il figlio prediletto di Elisabetta II, fino allo sfratto di Carlo, proprio in conseguenza del suo coinvolgimento nel caso Epstein.
Secondo quanto riferisce la BBC, nelle ultime ore diversi veicoli senza contrassegni, alcuni guidati da agenti in uniforme, sono entrati nella proprietà. Le attività includono la catalogazione e l'archiviazione delle prove sequestrate, l'assegnazione di numeri identificativi e la creazione di un inventario del materiale, operazioni che potrebbero richiedere ore o giorni.
Cosa succede ora ad Andrea
Il rilascio sotto inchiesta non significa che il fratello di Re Carlo sia soggetto a limitazioni. Tuttavia potrà essere ri-arrestato o riconvocato per un altro interrogatorio. Saranno ora il Crown Prosecution Service e la polizia a determinare se ci siano prove sufficienti per incriminarlo.
Dell'arresto di ieri mattina non sarebbe stato informato il Re o Buckingham Palace ma solo il ministero degli Interni, con una comunicazione della polizia nazionale poco prima dell'operazione. "In linea con le pratiche di routine, il capo della Polizia nazionale ha avvisato i colleghi operativi al ministero degli Interni dell'arresto. Questa comunicazione è avvenuta 30 minuti prima dell'arresto da parte della polizia locale", ha dichiarato la polizia nazionale in un comunicato.
Re Carlo in pubblico dopo l’arresto di Andrea: “No comment” sul fratello alla London Fashion Week
Gli eredi di Epstein risarciranno le vittime con 35 milioni di dollari
Intanto dagli Usa arrivano notizie sul risarcimento delle vittime di Jeffrey Epstein. Gli eredi dell’imprenditore – condannato all’ergastolo e morto suicida in carcere – hanno accettato di versare 35 milioni di dollari. L'accordo, contenuto in una proposta di sentenza depositata nelle scorse ore, riguarda le persone che hanno dichiarato di essere state "aggredite sessualmente, abusate o trafficate da Jeffrey Epstein tra il 1 gennaio 1995 e il 10 agosto 2019", data della sua morte in carcere. Il patrimonio di Epstein pagherebbe 35 milioni di dollari se ci fossero 40 o più persone ammissibili alla class action e 25 milioni di dollari se ce ne fossero meno di 40.
