Esplode bar a Crans-Montana, strage alla festa dei ragazzini: almeno 40 morti e 100 feriti. Autorità: forse stranieri tra le vittime. L'ambasciatore: “Ci sono italiani di cui non abbiamo notizie”. Il medico: “Una catastrofe” /
Crans-Montana (Svizzera), 1 gennaio 2026 – Una festa di Capodanno trasformata in tragedia. Una strage di giovanissimi nella località iconica delle gare di sci. È ancora un mistero cosa abbia scatenato l’incendio (a cui è seguita un’esplosione) nel bar-pub di Crans-Montana, in Svizzera, ma i testimoni raccontano di scene strazianti con almeno 40 morti e 115 feriti, molti gravi gravi, ustionati o con traumi da schiacciamento.
Quando il rogo è divampato, intorno all’1.30 di notte, nel locale Le Constellation c’erano molti turisti, anche italiani. La Farnesina ha attivato subito una task force operativa. Al momento, secondo quanto reso noto dall’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, sono 13 i connazionali rimasti feriti, mentre sei risultano dispersi. Tra loro anche il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi. Tra i ricoverati c’è una milanese, sempre sedicenne, ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo.
Difficile, al momento, anche l’identificazione delle vittime e la polizia ha istituito un numero verde per le famiglie (0848.112117). Il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, ha definito quanto avvenuto “una delle peggiori tragedie che il nostro Paese abbia mai vissuto".
Gli investigatori hanno escluso la natura dolosa dell’incendio, a cui è poi seguita un’esplosione, propendendo per una tragica fatalità. “È stato un incidente”, ha dichiarato il capo della polizia di Crans-Montana, Frederic Gisler, in conferenza stampa.
E' salito a nove il bilancio dei francesi feriti nell'incendio del bar Le Constellation a Crans Montana, in Svizzera. Altri otto non sono ancora stati rintracciati. Lo ha precisato il ministero degli Esteri A questo punto, si legge in una nota del Quai d'Orsay, "non possiamo escludere che i cittadini francesi siano tra le vittime la cui identificazione è in corso". Tra i feriti c'è un giocatore di 19 anni dell'FC Metz, Tahirys Dos Santos, ha reso noto la società.
È pronto a partire dalla Liguria verso la Svizzera un team di personale sanitario specializzato del Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Genova per garantire supporto operativo dopo la tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans Montana. Le operazioni sono supportate dalla Protezione civile regionale, con il coordinamento del Dipartimento nazionale attraverso il capo Dipartimento Fabio Ciciliano, dopo l'alert inviato dal Centro Europeo di coordinamento delle emergenze. Il team è composto da un medico coordinatore esperto, due medici (un chirurgo e un anestesista) e una infermiera esperta. Oltre a questo il Centro genovese, certificato a livello europeo quale massimo organismo di riferimento per l'eccellenza nella cura delle ustioni, ha messo immediatamente a disposizione due letti in terapia intensiva e altrettanti in subintensiva per i feriti gravi eventualmente trasferiti dagli ospedali elvetici.
“Aiutatemi a trovare mio figlio”. Questo è l'appello del padre di Emanuele Galeppini, ragazzo di quasi 17 anni che risulta ancora fra i dispersi dopo l'incendio di Crans Montana. “Intorno all'1.30 abbiamo saputo dell'esplosione. Siamo andati lì davanti al locale, ma non l'abbiamo trovato. Non risponde al telefono da ieri sera. Chiunque avesse informazioni è pregato di contattare immediatamente le autorità competenti” ha sottolineato.
L'Italia è pronta a inviare in Svizzera propri esperti per l'identificazione delle vittime del rogo di Crans Montana. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Quarto Grado, su Rete4. "Ne ho parlato anche con il ministro (dell'Interno Matteo) Piantedosi. La nostra Scientifica è a disposizione. Siamo pronti anche a inviare i nostri agenti". Non solo. "E' difficile identificare anche i feriti. Se sono in terapia intensiva, sono sedati e non hanno documenti è complicato accertare difficile identificare chi siano" ha sottolineato.
Sono sei gli italiani che risultano ancora dispersi dopo la tragedia di Crans-Montana. Lo ha riferito l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, precisando di non aver ancora ricevuto dalle autorità svizzere la lista ufficiale dei dispersi. Tra loro, secondo quanto ha riferito la........
