Tra diritto e politica. La Costituzione è di tutti. Quindi si può riformare
27 dicembre 1947: il capo dello Stato, Enrico De Nicola, firma la Costituzione italiana
Il libro di Antonio Polito ha il merito raro di affrontare la Costituzione non come una reliquia da esporre nelle cerimonie civili, ma come un testo politico vivo, nato nella storia e destinato a misurarsi con la storia. La Costituzione non è di sinistra, sottotitolo Contro l’uso politico della Carta, è costruito in tre movimenti – la Costituzione “rapita”, quella divenuta “di sinistra”, quella “sgradita” – e ruota attorno a una tesi netta: la Carta del 1948 è stata trasformata, soprattutto a sinistra, da patto comune in vessillo identitario, da architettura della Repubblica in arma retorica contro l’avversario.
Polito non scrive un trattato di diritto costituzionale, né finge neutralità notarile. Scrive un pamphlet colto, arguto, documentato, nel quale la polemica non sostituisce l’analisi ma la obbliga a prendere posizione. Il bersaglio non è la Costituzione; il bersaglio è il costituzionalismo liturgico, quella devozione civile che scambia il........
