La sinistra e le armi, da Bissolati al campo largo se decidere è una guerra
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, con il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte (Ansa)
Articolo: Meloni blinda la maggioranza, c’è accordo sulla legge elettorale. Fissati i punti per la ripresa a settembre
Roma, 10 agosto 2026 – "Il nostro paese che è fucina di civiltà e democrazia deve portare aiuto alle altre nazioni democratiche. Ecco perché benedico il soldato italiano come la testimonianza della nostra civiltà. La democrazia va difesa a ogni costo". A quel punto dall’assemblea si alzano delle grida. "Abbasso la guerra, abbasso la guerra". Seguono "battibecchi e tumulti".
Pare una cronaca dei travagli nell’ultima seduta parlamentare nella parte sinistra dell’emiciclo, o dell’ultimo convegno del Campo largo, e invece abbiamo appena trascritto un articolo dell’Avanti! del luglio 1912, quando al congresso di Reggio Emilia l’ala riformista si scontrò duramente con il resto del partito sulla guerra di Libia. Il primo a parlare nel passo citato è Leonida Bissolati, ex direttore de l’Avanti!, esponente dell’ala riformista che apre alla possibilità di appoggiare l’impresa libica nel nome del sostegno alle democrazie e che due anni dopo si schiererà decisamente per l’intervento nella prima........
