Le previsioni di traffico su strade e autostrade per Pasqua 2026. Anas: “Sessanta milioni di veicoli in 7 giorni”
Le previsione di traffico su strade e autostrade
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Roma, 1 aprile 2026 – Sessanta milioni di veicoli sulle strade italiane da oggi fino a martedì 7 aprile, le vacanze di Pasqua 2026 si preannunciano meno bollenti del solito. Nessuna giornata da bollino nero, la tradizione dell’esodo pasquale si incrina. Mano traffico del solito con più giornate da bollino giallo e qualche bollino rosso.
Con l’aumento del carburante e i rincari delle merci che si ripercuotono anche sul turismo, 4 milioni di italiani hanno cambiato i programmi per il ponte di Pasqua: 2,9 milioni non partiranno e altri 920mila hanno modificato la destinazione dai Paesi del Golfo all’Italia.
La situazione da oggi a Venerdì Santo
Le previsioni di traffico
Il controesodo: gli itinerari più trafficati
Stop ai mezzi pesanti: quando si fermano i tir
La situazione da oggi a Venerdì Santo
Tra i camion carichi di merce, i primi turisti in arrivo dall’estero e qualche vacanziere che anticipa la partenza per evitare le code in autostrada, le prime avvisaglie di traffico inizia già oggi, martedì 1° aprile, e proseguirà senza sosta fino alla prossima settimana. Lo confermano le previsioni di Anas, società del Gruppo Fs che gestisce la rete stradale italiana.
Rispetto al normale andamento del traffico, Anas stima una crescita dell'8% per oggi, con un incremento costante fino a Pasqua. Il giorno più nero sarà giovedì 2 aprile, con un aumento di traffico del +10%. Venerdì Santo, 3 aprile, l’aumento sarà del 3%. “In queste festività caratterizzate da spostamenti di breve e media percorrenza – spiega l'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – chiediamo a chi si mette in viaggio di rispettare i limiti di velocità, le distanze tra i veicoli ed evitare qualsiasi tipo di distrazione alla guida innanzitutto con l'uso del cellulare”.
Le previsioni di traffico
Le destinazioni preferite dai turisti si confermano le regioni del Centro e del Sud con particolare attenzione alle mete di mare. A partire da sabato 4 aprile, invece, i traffici subiranno una riduzione fino al 5% rispetto a quelli di un normale sabato di inizio primavera. Per la domenica di Pasqua è previsto un calo del 15% circa, con punte fino al -23% sugli itinerari di lunga percorrenza al Nord.
Una lieve riduzione dei transiti è attesa anche nelle regioni settentrionali per la giornata di Pasquetta con variazioni che raggiungono circa il -11% rispetto a un lunedì feriale. In crescita, invece, nel Lunedì dell'Angelo, gli spostamenti di breve percorrenza per le gite fuori porta verso le località di mare, con variazioni che vanno dal circa +10% del Centro al +17% della Sardegna, fino al +25% del Sud.
Il controesodo: gli itinerari più trafficati
Un incremento dei transiti è previsto per il 7 aprile: si stima una crescita dell'11% rispetto a un normale martedì. Per i rientri verso le grandi città il traffico si concentrerà lungo le maggiori direttrici tra martedì 7 e mercoledì 8 aprile.
Tra gli itinerari interessati: l'Autostrada A2 del Mediterraneo, il Grande Raccordo Anulare nel Lazio, la strada statale 1 Aurelia, la strada statale 16 Adriatica, la strada statale 106 Jonica e la strada statale 18 Tirrenia Inferiore.
Stop ai mezzi pesanti: quando si fermano i tir
Per favorire gli spostamenti, la circolazione dei mezzi pesanti sarà sospesa venerdì 3 aprile dalle 14 alle 22, sabato 4 aprile dalle 9 alle 16, domenica 5 e lunedì 6 aprile dalle 9 alle 22. In vista del controesodo, nella giornata di martedì 7, il blocco sarà in vigore dalle 9 alle 14.
Durante le festività. Anas aumenterà la sorveglianza e garantita la presenza ininterrotta del personale con 2.500 lavoratori in turnazione su tutta la rete stradale, personale tecnico e di esercizio, e oltre 200 unità nelle sale operative territoriali e la sala situazioni nazionale per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24.
“Ricordiamoci sempre – sottolinea l'ad di Anas, Claudio Andrea Gemme – che la sicurezza dipende dai nostri comportamenti. Insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell'Ordine siamo in prima linea per tutelare la sicurezza stradale: massima prevenzione, vigilanza in caso di pericolo e soccorsi tempestivi”.
"Con il nostro lavoro – conclude Gemme – vogliamo assicurare a chi si mette al volante un viaggio sereno. Raccomandiamo, soprattutto, di avere sempre un comportamento corretto alla guida come ricordiamo nelle nostre campagne di sensibilizzazione Guida e basta con lo spot Quando sei alla guida tutto può aspettare”.
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