Cagliari-Como 1-2: la magia di Da Cunha alimenta il sogno Champions dei lariani
Cagliari-Como 1-2: la magia di Da Cunha alimenta il sogno Champions dei lariani
Cagliari-Como 1-2: la magia di Da Cunha alimenta il sogno Champions dei lariani
Gli uomini di Fabregas passano in vantaggio con Baturina e vengono riacciuffati a inizio ripresa da Esposito. Nel finale, però, l'eurogol del capitano che vale il quarto posto in coabitazione con la Roma
Lucas Da Cunha esulta dopo il gol
Cagliari, 7 marzo 2026 – Blitz del Como che sbanca l’Unipol Domus battendo 2-1 il Cagliari e aggancia momentaneamente la Roma al quarto posto a quota 51 punti. Sul terzo successo di fila degli uomini di Fabregas (quinta vittoria nelle ultime sei trasferte) c’è la firma del capitano Lucas Da Cunha, che al 77’ ha estratto dal cilindro una magia che ha sbrogliato una matassa che era diventata decisamente intricata visto il grande coraggio messo in campo oggi dai padroni di casa. Per raccontare al meglio la gara bisogna però riavvolgere il nastro fino al 14’, minuto in cui gli ospiti sono passati in vantaggio grazie al guizzo di Baturina, bravo a risolvere un batti e ribatti in area con un destro vincente. Nonostante lo svantaggio e il costante possesso palla lariano, però, il Cagliari non si è dato per vinto e ha provato a guadagnare metri. Una pressione che si è fatta sempre più insistente a inizio ripresa e che ha portato al pari firmato di testa da Esposito al 56’. L’1-1 ha ulteriormente alzato il livello di frizzantezza della sfida che ha poi trovato il suo punto di svolta al 77’, quando capitan Da Cunha ha estratto dal cilindro la magia del 2-1 (un sinistro di collo esterno dal limite dell’area) che ha definitivamente spezzato l’equilibrio. Nonostante la coraggiosa e ulteriore reazione del Cagliari, arrivato a un passo dal 2-2 nel finale con Adopo (decisivo Butez), infatti, il Como è riusciuto a proteggere questo vantaggio che almeno per qualche ora ha il dolce sapore di un posto in Champions League.
Baturina griffa il vantaggio esterno al 14’
Pisacane, senza l’infortunato Mina, passa alla difesa a quattro schierando il suo Cagliari con il 4-3-3: ci sono Ze Pedro, Dossena, Rodriguez e Obert a formare la linea davanti a Caprile. In regia viene confermato Liteta, con ai suoi lati le mezzali Sulemana e Adopo. Davanti, la sorpresa più grande: in mezzo al tridente – nella posizione di “falso nove” – Folorunsho viene preferito a Kilicsoy e affiancato da Palestra ed Esposito. Il Como di Fabregas replica con il consueto 4-2-3-1: Van Der Brempt, Ramon, Kempf, Moreno formano la linea a quattro a protezione di Butez. Sono invece Perrone e Da Cunha a formare la diga di centrocampo, mentre Jesus Rodriguez e Nico Paz e Baturina agiscono sulla trequarti, a supporto della punta Douvikas. Il Como parte con il consueto possesso palla e uno sviluppo del gioco sulle fasce per aggirare la densità in mezzo deghli isolani. A sbloccare l’equilibrio iniziale e a regalare il vantaggio alla formazione ospita è un episodio pochi istanti prima del quarto d’ora: l'azione del gol ospite nasce da un recupero palla dei lariani sulla trequarti e si sviluppa con un batti e ribatti che Baturina risolve nel cuore dell’area con un diagonale destro non potente ma ben piazzato. Pur essendo passato in svantaggio, però, il Cagliari non si scompone e replica con una buona compattezza, prendendo metri e coraggio con lo scorrere dei minuti e non sfruttando una buona occasione con Sulemana che al 31’ non impatta bene il pallone all’altezza del dischetto su cross di Palestra. È questo l’unico vero rischio corso nei primi 45’ dagli uomini di Fabregas, costretti al 35’ a rinunciare a Perrone (messo ko da una botta e sostituito da Vojvoda) ma capaci di gestire senza troppi affanni il loro vantaggio fino al duplice fischio di Marinelli.
Esposito la pareggia a inizio ripresa e Da Cunha firma il successo lariano con una magia
Si riparte senza cambi all’intervallo e con un Cagliari che prova ad alzare ulteriormente il proprio baricentro e a prendere l’iniziativa. Un’intraprendenza che viene premiata al 56’ quando – al culmine di un’azione perfettamente orchestrata dai rossoblù – Palestra con un cambio di fronte Obert, che pennella un cross per la testa di Sebastiano Esposito che schiaccia in rete il pareggio. La partita si accende e al 62’ Fabregas per dare la scossa si gioca la carta Morata (entrato al posto di Douvikas), il quale si presenta con una girata deviata in corner. Con lo spagnolo nelle vesti di nuovo terminale offensivo, il Como riprende metri e alza nuovamente la sua pressione sui rossoblù che replicano inserendo Zappa al posto di Ze Pedro a poco più di un quarto d’ora dalla fine. Al 77’, però, le resistenze del Cagliari cadono al cospetto della magia di Da Cunha che fuori area scocca un sinistro di collo esterno su cui Caprile non può fare nulla. Il nuovo vantaggio lariano spinge allora Pisacane ad osare il triplo cambio con gli ingressi di Idrissi, Trepy e Kilicsoy e il conseguente passaggio allo schieramento con le due punte. Un nuovo assetto con cui i padroni di casa nel rettilineo finale di gara si gettano in avanti alla ricerca di un pari che sfiorano con Adopo che, su cross dal fondo di Idrissi, costringe Butez agli straordinari con un destro sul primo palo. Pur con qualche affanno, però, il Como riesce a proteggere il vantaggio e mette in cascina altri tre punti pesantissimi in chiave europea. Il tabellino: Cagliari (4-3-3): Caprile; Ze Pedro (dal 73’ Zappa), Dossena, Rodriguez (dal 78’ Idrissi e dall’88’ Pavoletti), Obert; Adopo, Liteta (dal 78’ Kilicsoy), Sulemana; Palestra, Folorunsho, Esposito (dal 78’ Trepy). All. Pisacane. Como (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Ramon, Kempf, Moreno (dall’81’ Valle); Perrone (dal 35’ Vojvoda), Da Cunha; Rodriguez, Nico Paz (dall’81 Valle), Baturina (dall’81’ Sergi Roberto); Douvikas (dal 62’ Morata). Allenatore: Fabregas Marcatori: Baturina (Como 14’), Esposito (Cagliari 56’), Da Cunha (Como 77’). Note – Ammonizioni: Palestra (Cagliari), Esposito (Cagliari), Ramon (Como) Dossena (Cagliari).
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