Se in vacanza pensate che ci sia sempre qualcosa di meglio altrove, forse soffrite di FOMO
I social hanno trasformato il tempo libero in un racconto permanente e anche in un terreno di comparazione
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Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di quella frase che, più di tante ricerche sociologiche, racconta perfettamente il nostro tempo: "Sono in ferie, ma dimmi pure". Una formula che usiamo quasi automaticamente, come se concederci una vera pausa fosse diventato un lusso o, peggio, qualcosa di cui giustificarsi. Ma c'è un'altra dinamica che, estate dopo estate, sembra diventare sempre più evidente. Potremmo considerarla la seconda puntata di questa piccola sociologia delle estati contemporanee.
È la FOMO delle vacanze. Perché se fino a qualche anno fa le vacanze erano il momento in cui si sospendevano ritmi e gerarchie, oggi sembrano essere diventate uno dei luoghi in cui il confronto sociale si manifesta con maggiore evidenza. I social hanno trasformato il tempo libero in un racconto permanente e, inevitabilmente, anche in un terreno di comparazione (FOMO è l’acronimo di Fear Of Missing Out, in italiano "paura di essere tagliati fuori”).
Siamo in competizione
Chi è già partito. Chi farà tre viaggi invece di uno. Chi trascorre le ferie in una meta ancora poco conosciuta. Chi cena nel ristorante di cui tutti parleranno a settembre. Chi sembra aver trovato il perfetto equilibrio tra lavoro, benessere, amore, amicizie e tramonti mozzafiato. L'estate è diventata una sorta di campionato informale della felicità.
E, come tutte le competizioni, produce vincitori e sconfitti. O almeno questa è la percezione. Perché il vero tema........
