Cos’è il reddito di merito. Così la Calabria paga gli studenti (più bravi) per farli restare
La Calabria vuole trattenere il suo “capitale umano” migliore
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Esiste una Regione in Italia che ha deciso di pagare i suoi studenti migliori per convincerli a restare. Non è una formula retorica, ma una misura concreta: il “reddito di merito” promosso dalla Regione Calabria guidata da Roberto Occhiuto. Un contributo mensile che può arrivare fino a mille euro per chi sceglie di iscriversi o restare negli atenei calabresi, mantenendo risultati accademici elevati e un percorso regolare. Non un bonus una tantum, dunque, ma un sostegno continuativo, pensato per accompagnare lo studente lungo l’intero percorso universitario. I numeri aiutano a capire la portata - e i limiti - della misura. Le risorse stanziate ammontano a circa 15 milioni di euro, con una platea stimata intorno al 7-8% degli iscritti. Cinquecento euro al mese per chi ha una media dal 27, 750 euro dal 28, fino a 1.000 euro sopra il 29. A queste si aggiungono criteri stringenti: essere in corso, accumulare crediti nei tempi previsti, superare verifiche periodiche. Per le matricole, l’accesso è già filtrato all’ingresso, con voto di maturità alto e performance nei test.
Obiettivo: trattenere capitale umano
È qui che la misura prende forma per quello che è: un incentivo, una........
