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Da Twitter a X, 20 anni fa la nascita del social dei ‘cinguettii’: perché è il più amato dai politici e com’è cambiato con Musk

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18.03.2026

Nel 2022 Elon Musk acquista Twitter e lo ribattezza X

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Roma, 18 marzo 2026 – È cominciata il 21 marzo del 2006 l’avventura di Twitter, il social network dei ‘cinguettii’ acquisito, nell’autunno del 2022, da Elon Musk, che lo ha ribattezzato “X” e ora scommette sull’intelligenza artificiale di Grok, inserito come chatbot nella piattaforma già due anni fa. A scrivere il primo post – più simile a un messaggio di configurazione, “Just setting up my twittr" - fu Jack Dorsey, uno dei cofondatori della piattaforma insieme a Noah Glass, Biz Stone e Evan Williams. Il nome voleva evocare ciò a cui è stata ispirata l'invenzione: la brevità degli sms, sintetici e rapidi come un ‘cinguettio’. "Volevamo catturare quella sensazione fisica di ronzare nella tasca, ronzare in tutto il mondo", aveva spiegato allora Dorsey.

Il social dei ‘cinguettii’

Il social network nasceva, peraltro, sulle ceneri di Odeo, un sistema per pubblicare sul web messaggi audio o video via telefono. L'inventore Noah Glass (che poi abbandonò) coinvolse Evan Williams (ex Google), il web designer Jack Dorsey e l'ingegnere Blaine Cook. Ad accorgersi del social fu il blog specializzato TechCrunch, perché qualcuno, a San Francisco, lo usò per dare notizia di un terremoto. È così che comincia l’ascesa di Twitter. In un anno triplica la mole di cinguettii (da 20.000 ad oltre 60.000 al giorno). Caratteristica della piattaforma è la brevità: messaggi di 140 caratteri, un limite storico poi infranto e raddoppiato nel 2016.

Il lancio del ‘cancelletto’, o hashtag

Altra idea, successivamente inglobata da tutti i social, è quella dell'hashtag per indicare gli argomenti di tendenza: su suggerimento di un utente, Chris Messina, il cancelletto viene lanciato ufficialmente il 23 agosto 2007 e nel 2014 entra nel dizionario inglese Oxford. Tra i più noti #JeSuisCharlie, l'hashtag divenuto virale in occasione della strage alla redazione del giornale francese Charlie Hebdo.

Il ruolo cruciale nella comunicazione politica

Grazie alle caratteristiche di brevità e immediatezza, Twitter ben si presta al ruolo di agorà, di piazza pubblica. E riesce, meglio di qualsiasi altro mezzo, a documentare l'attualità, dalla rivolta in Iran del 2009 alle Primavere arabe che si susseguirono fra il 2010 e l’inizio del 2011. Gli utenti fanno la cronaca in tempo reale della tragedia di Haiti e della cattura di Osama Bin Laden e aderiscono alle proteste del #MeToo, divampate negli Usa. La piattaforma diventa così un mezzo di comunicazione privilegiato soprattutto da giornalisti, politici, istituzioni, celebrities. Lo adotta persino Papa Francesco. Ed è l'unico vero avversario dell'impero di Mark Zuckerberg, ora Meta.

La vendita a Elon Musk

Ma Twitter non riesce a monetizzare fino in fondo la sua popolarità e il 27 ottobre 2022 viene ceduto a Elon Musk per 44 miliardi di dollari. L'imprenditore si fa immortalare mentre entra nella sede della società con un lavandino in mano e il commento "Let's that sink in", in slang "fatevene una ragione". Inizia così un capitolo nuovo: Twitter viene trasformata in società privata e si ritira dalla Borsa (addio all'obbligo di pubblicare trimestrali sugli utili e altri dati pubblici); dimezza la forza lavoro, smantella il comitato di sicurezza, mette a pagamento la spunta blu di verifica, cambia il nome in X nel 2023. L'intento di Musk è farla diventare una piattaforma simile alla cinese WeChat in cui inglobare messaggi, telefonate, video, pagamenti e shopping.

Ma la svolta di Twitter-X è soprattutto in chiave politica e di intelligenza artificiale. La piattaforma ha innanzitutto ‘riammesso’ Donald Trump, che era stato bannato dopo l'assalto del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill e, con la rielezione del presidente americano e la nomina di Musk a capo del dipartimento per l'efficienza (esperienza già terminata), si è trasformata in una sorta di macchina di propaganda del movimento ‘Maga’. Altra scommessa di Elon Musk è il potenziamento dell’intelligenza artificiale. Nel 2023 ha inserito in X il chatbot Grok che, nelle scorse settimane, è finito sotto indagine in diversi Paesi del mondo, anche in Ue, per una funzione che creava deepfake sessuali di donne e minori.

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