Disagi in 5 regioni. Crollato un ponte sul Trigno: automobilista disperso /
Emergenza maltempo al Centro Sud
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Un’auto inghiottita dal crollo di un ponte. Lungo il Trigno, fiume che scorre sul confine tra Abruzzo e Molise, i soccorritori stanno lottando contro il tempo per cercare eventuali persone a bordo. Il viadotto era stato chiuso in mattinata proprio a causa delle proibitive condizioni meteorologiche. Le ricerche, nel pieno di un’ondata di maltempo che da 48 ore sferza il Centro-Sud, hanno coinvolto elicotteri, sommozzatori e Capitaneria di porto e sono state estese anche al mare. La Procura di Larino ha aperto un fascicolo per crollo colposo: se saranno coinvolte delle persone, si procederà anche per omicidio colposo.
Ripresi i treni ad Ancona, restano ritardi e cancellazioni. Dopo le frane, riaperta la strada per Pozza nel Piceno: il maltempo colpisce le Marche
L’ondata di maltempo ha colpito cinque regioni – Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Marche – con fiumi in piena, frane, nevicate, centri isolati e danni ingenti alle colture. Migliaia di ettari sono allagati tra Molise, Abruzzo e Puglia; gelo e grandine minacciano frutteti, vigneti e produzioni apistiche. Centinaia gli interventi di soccorso e numerose le evacuazioni. Sul fronte trasporti arriva un primo segnale di ripresa: la linea ferroviaria adriatica ha ripreso a funzionare dopo 21 ore di interruzione, seppur con rallentamenti.
I governatori Marco Marsilio (Abruzzo) e Francesco Roberti (Molise) hanno chiesto lo stato di emergenza. Il ministero delle Infrastrutture ha disposto l’esenzione totale del pedaggio sull’A14 tra Vasto Sud e Termoli. Il governo annuncia la nomina di un commissario straordinario per la ricostruzione del ponte, per accelerare i tempi.
La neve ha creato gravi disagi: a Capracotta (Isernia) accumuli oltre i due metri, con tunnel scavati per raggiungere le abitazioni. A Passolanciano (Chieti-Pescara) l’Esercito ha liberato 13 ospiti bloccati per 24 ore in un hotel. Nell’Ascolano la frazione di Pozza è stata sbloccata da una frana. In Abruzzo restano critiche le condizioni: 300 evacuati nel Pescarese per l’esondazione del fiume Pescara, numerosi centri isolati e undici fiumi oltre la soglia di allarme. In Puglia alta l’allerta nel Foggiano, dove l’esondazione del Cervaro ha richiesto il soccorso di oltre 50 automobilisti e l’evacuazione di decine di persone dalle masserie. Nelle prossime ore è atteso un lieve miglioramento, ma resta alta l’attenzione su territori sempre più esposti a eventi estremi. Abruzzo, Molise e Puglia saranno in allerta rossa per il secondo giorno consecutivo.
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