Il test: “Così abbiamo ricostruito il viaggio del cuore di Domenico”. Ecco cosa è successo
Massimo Pieraccini e la sorella Patrizia, direttrice del Nopc, durante la simulazione
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Firenze, 9 marzo 2026 – Con 33 anni di esperienza nella logistica dei trapianti alle spalle e oltre 15mila missioni compiute senza mai un intoppo, l’associazione fiorentina Nopc (Nucleo operativo di protezione civile) non riesce a farsi una ragione di quanto accaduto al piccolo Domenico Caliendo. La vicenda del bambino di 2 anni morto a Napoli dopo che il cuore destinato al trapianto era arrivato inutilizzabile, come un blocco di ghiaccio, all’ospedale Monaldi, ha lasciato sbigottita l’Italia. E Massimo Pieraccini, presidente e fondatore del Nopc, egli stesso attivo volontario impegnato in numerosi trasporti (soprattutto di cellule destinate al trapianto nei malati di leucemia) ha seguito il caso con grande passione dalla sede di Villa Strozzi a Firenze.
"Abbiamo fatto una ricostruzione del trasporto del cuore destinato al piccolo Domenico........
