Tram deragliato, il dramma del conducente: “Ho visto tutto nero e ho perso il controllo del mezzo”
L'incidente del tram Atm linea 9 deragliato e schiantato contro un palazzo a Porta Venezia
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Milano, 1 marzo 2026 – “Ho visto tutto nero e poi non ho capito cos’è successo”. Il conducente del tram deragliato lo ha ripetuto agli agenti della polizia locale, ai colleghi e ai familiari che lo hanno visto e sentito nelle ultime ore.
Autista esperto e prudente
Il sessantenne è stato dimesso ieri pomeriggio dal Niguarda, al termine dei controlli effettuati sia per individuare eventuali cause del malore sia per il trauma cranico riportato nel violentissimo urto del Tramlink della linea 9 contro il palazzo all’angolo con via Settembrini. Pietro M. ha trascorso gli ultimi 35 anni della sua vita alla guida dei mezzi pubblici di Atm: mai un incidente, descritto come un autista molto esperto e altrettanto prudente, vive con la moglie in una palazzina di tre piani a Muggiò, in Brianza, in cui abitano anche la madre e le due figlie.
Dolore alla gamba, poi il mancamento
È scoppiato in lacrime quando lo hanno informato della morte di due passeggeri, il cinquantanovenne Ferdinando Favia e il cinquantaseienne senegalese Abdou Karim Toure, entrambi sbalzati fuori dal 9 e finiti tra la fiancata destra e il marciapiedi. Subito dopo lo schianto delle 16.11 di venerdì in viale Vittorio Veneto a Milano, M., risultato negativo ai test di alcol e droga, avrebbe riferito di aver avvertito “un dolore alla gamba” e di aver poi accusato un mancamento: a quel punto, “non ho visto più niente e ho perso il controllo del tram”.
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Mancato azionamento del comando
Che a velocità elevata, come dimostra il video girato dalla dashcam di un taxi che stava percorrendo la carreggiata opposta in direzione piazza Repubblica, ha impattato lateralmente contro un platano (che ha impedito al tram di ribaltarsi) per poi terminare la corsa impazzita contro un ristorante. Il Tramlink di ultima generazione, uno di quelli entrati in funzione nel 2025, avrebbe dovuto proseguire dritto verso Porta Venezia, ma il malore ha impedito al sessantenne di azionare il comando sulla plancia per attivare lo scambio (perfettamente funzionante secondo le prove effettuate successivamente), in quel momento impostato per la svolta a sinistra perché in precedenza erano passati altri mezzi diretti in via Settembrini. Di conseguenza, il 9 è uscito dalle rotaie, ormai ingovernabile.
Le immagini registrate dalla telecamera interna dell’auto bianca, che verranno acquisite dagli inquirenti così come quelle immortalate negli stessi tragici secondi dagli occhi elettronici installati sul tram e lungo la strada, lasciano pensare che il conducente si sia sentito male diverse decine di metri prima della fermata programmata: analizzando la sequenza, non si percepisce alcuna decelerazione in corrispondenza della pensilina.
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Sequestrato il Tramlink
A valle dei rilievi degli investigatori del Radiomobile, guidati dal comandante Gianluca Mirabelli, il mezzo pubblico è stato spostato e portato in deposito, sotto sequestro e a disposizione dell’autorità giudiziaria per perizie e accertamenti tecnici che verranno disposti nei prossimi giorni nell’ambito dell’indagine per omicidio colposo e lesioni colpose. Ieri mattina, un ingegnere strutturista ha esaminato l’ala del palazzo al civico 18 per valutarne la stabilità; nel frattempo, i residenti sono stati ospitati in albergo.
Delle 54 persone ferite nell’incidente, ne sono rimaste solo 12 in ospedale, di cui due in Neurorianimazione al Policlinico. La compagna di Favia è al Fatebenefratelli: arrivata in codice rosso, è ora in Chirurgia.
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