menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Bossi, l’ultimo bagno di folla nella sua Pontida: piazza transennata per il funerale. Poi il corteo

11 0
22.03.2026

Umberto Bossi qualche anno fa sul palco del pratone leghista

Articolo: Matteo Luigi Bianchi, il deputato che subentra a Bossi: “Ma nessuno è degno della sua eredità”

Articolo: Addio a Umberto Bossi, funerali blindati ma sobri a Pontida: fuori anche i giornalisti, ecco chi ci sarà

Articolo: “Umberto Bossi ruvido nei confronti, ma lo scontro restava politico”. Alessandro Alfieri ricorda i diverbi, alcuni epocali

Articolo: La scelta di Umberto Bossi: l’addio nel monastero di San Giacomo a Pontida. Ecco perché tra storia, mito e ideologia

Pontida (Bergamo) – C’è un progetto, un’idea, forse un sogno che non si sa se si potrà realizzare ma che molti accarezzano in queste ore. È quello di accompagnare in corteo il feretro di Umberto Bossi, dopo il rito funebre nell’abbazia del monastero benedettino di San Giacomo, a Pontida, fino al suo pratone, consacrato ai raduni della Lega. Sarebbero poche centinaia di metri di ricordi, memorie, nostalgia. E non è un caso che l’erba sia stata tagliata di fresco. “Sarebbe molto bello – dice uno degli organizzatori –. Vedremo domani mattina, dipenderà anche da quanta gente ci sarà”.

Addio a Umberto Bossi, funerali blindati ma sobri a Pontida: fuori anche i giornalisti, ecco chi ci sarà

Un ritorno alle origini e insieme il punto fermo all’avventura politica e umana del Senatur. Era il 20 maggio del 1990 quando il grande prato vide per la prima volta la kermesse leghista. Umberto Bossi, abito stazzonato, cravatta allentata, colletto sbottonato, si presentò sul palco salutato da ottomila militanti, fradici per la pioggia battente, con il grido che di lì a poco sarebbe diventato il marchio di fabbrica del movimento: “Roma ladrona, la Lega non perdona”.

I luoghi amati dal Senatur fra Europa e Italia: il Monviso, le montagne di Ponte di Legno, la Svizzera e la Corsica (con le sue ostriche)

In attesa dell’appuntamento fissato a mezzogiorno di oggi, tutto pare pronto in piazza del Giuramento, dominata dalla mole solenne dell’abbazia, con tutti i suoi echi storici, l’epopea dei Liberi Comuni e la guerra al Barbarossa. La famiglia Bossi ha affidato la cura dei funerali al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, amico molto stretto. Sul campo, Maurizio Bosatra, responsabile organizzativo della Lega, si moltiplica e sovrintende, lottando contro la stanchezza e il dispiacere per la scomparsa del patriarca fondatore.

Transenne, transenne, transenne, come quelle che delimiteranno il percorso lungo il quale, dalla provinciale alla chiesa, verranno instradati i numerosissimi giornalisti accreditati. In parallelo, spazio libero per l’ingresso e il passaggio dei familiari, delle autorità, dei rappresentanti delle istituzioni, degli ospiti, degli amici della famiglia Bossi. Ci saranno la premier Giorgia Meloni, il segretario di Forza Italia, il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, i presidenti di Camera e Senato Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il segretario della Lega, ministro e vice premier Matteo Salvini, i ministri Giorgetti e Roberto Calderoli, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e l’ex del Veneto Luca Zaia. I posti all’interno dell’abbazia sono circa quattrocento.

Umberto Bossi, la Lega dà l’addio al Capo. Cimeli, ricordi e malinconia: e alla fine spunta Salvini

Piazza del Giuramento sarà parzialmente chiusa. Una doppia fila di transenne racchiuderà lo spazio riservato al pubblico, spazio limitato per motivi di ordine pubblico. Manca solo il maxischermo, con duecento metri di cavo, che verrà installato solo nella mattinata di oggi. È prevista una diretta streaming. Il rito sarà officiato da padre Giordano Rota, abate dei benedettini di Pontida. Al termine il coro dell’Associazione Nazionale Alpini Val San Martino toccherà i cuori leghisti e non con il “Va’ pensiero”.

Il feretro arriverà a Pontida solo poco prima dell’inizio della funzione. Secondo voci di ieri, la salma verrà cremata.

La Culla della Lega piange il suo “papà”: addio Umberto, hai unito un popolo

Giornata di attesa in casa Bossi, a Gemonio. Qualche mazzo di fiori sul muretto. Qualche visita. Elena Carraro, sindaca di Lonate Pozzolo, ha condotto con sé il suo bambino, sulle spalle una bandiera della Lega Nord. Nel pomeriggio è stata la volta di Roberto Calderoli, figura storica del Carroccio.

© Riproduzione riservata


© Quotidiano