Tre indagati per la morte di Matteo, il 12enne risucchiato dal bocchettone dell’idromassaggio a Pennabilli: chi sono
A sinistra il piccolo Matteo Brandimarti (con i genitori) vittima del tragico incidente nella vasca idromassaggio dell'hotel di Pennabilli
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Rimini, 11 aprile 2026 - Si tinge d’inchiostro il registro degli indagati per l’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Matteo Brandimarti, il 12enne originario di San Benedetto del Tronto deceduto dopo oltre 4 giorni di agonia all’ospedale Infermi di Rimini per le lesioni riportate dopo essere stato risucchiato da un bocchettone della vasca Idromassaggio della spa dell’hotel di Pennabilli in cui si trovava la mattina di Pasqua, in vacanza con genitori e zii.
Tre le persone iscritte nel registro degli indagati
Sono infatti tre le persone iscritte dalla procura di Rimini, persone che, stando a quanto si apprende, sarebbero legate a vario titolo alla struttura ricettiva dell’Alta Valmarecchia in cui si è verificato l’incidente mortale.
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Il fascicolo per omicidio colposo
Il fascicolo, inizialmente aperto per lesioni gravissime, è stato aggiornato dopo il decesso del ragazzo, avvenuto all’ospedale Infermi di Rimini, dove giovedì è stata dichiarata la morte cerebrale al termine delle sei ore di osservazione previste. I genitori, papà Maurizio e mamma Nicoletta, hanno autorizzato l’espianto degli organi. Le operazioni sono in corso.
Quando verrà effettuata l’autopsia
Oltre ai tre indagati, l’inchiesta procede anche negli accertamenti, con l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria e programmata per lunedì alle 14. I famigliari del piccolo Matteo, che sono assistiti dall’avvocato Umberto Gramenzi, hanno nominato come proprio consulente per l’esame autoptico il dottor Claudio Cacaci.
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