Odissea A2, Salerno-Reggio: la voragine di un’autostrada infinita (da 65 anni), costata 25 milioni di euro al chilometro
Traffico in autostrada
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Napoli, 19 maggio 2026 – L'avvio della stagione estiva alle porte, riattiva i flussi di mobilità verso il Mezzogiorno, rendendo la principale arteria stradale di collegamento verso il Sud un osservatorio economico strategico per l'efficienza logistica nazionale. Con il primo fine settimana del mese di giugno, l'Anas e i centri di monitoraggio attivano i piani straordinari per l'esodo estivo, un periodo critico in cui il volume di traffico diretto in Calabria e Sicilia registra incrementi verticali, fino a toccare punte di 80.000 veicoli giornalieri nei nodi di interconnessione.
Questo carico stagionale mette alla prova un'infrastruttura che, da oltre sei decenni, rappresenta una delle voci di spesa pubblica più rilevanti e complesse nella storia delle opere infrastrutturali italiane. Mentre il dibattito economico si concentra sulle proiezioni finanziarie per le future opere di collegamento stabile nel Mediterraneo, il bilancio consuntivo della Salerno-Reggio Calabria (storicamente catalogata come A3 e ridisegnata A2 Autostrada del Mediterraneo) evidenzia una stratificazione di investimenti, cofinanziamenti europei e costi operativi largamente superiori ai bilanci di previsione.
Il capitale iniziale e i costi dell'ammodernamento
La genesi finanziaria dell'opera risiede nella Legge n. 729 del 24 giugno 1961, nota come “Piano Zaccagnini”, che autorizzò la costruzione di un'arteria a due corsie per senso di marcia senza pedaggio, con l'obiettivo di favorire l'industrializzazione del Sud. Lo stanziamento iniziale previsto dal bilancio dello Stato era pari a 180 miliardi di lire. Alla chiusura formale della prima fase dei lavori, avvenuta nel 1974, la rendicontazione dei costi consuntivi registrò una cifra superiore ai 430 miliardi di lire, determinata dalle varianti introdotte per assecondare la complessa geologia dei terreni lucani e calabresi.
La ristrutturazione radicale dell'arteria è iniziata alla fine degli anni Novanta con il piano straordinario di ammodernamento e adeguamento geometrico alle direttive europee. Da allora al 2026, la contabilità ufficiale degli investimenti stanziati dallo Stato tramite l'Anas e approvati dai successivi Documenti di Programmazione Economico-Finanziaria ha superato l'importo complessivo di 11 miliardi di euro. Calcolatrice alla mano, la spesa media complessiva sull'intero tracciato si attesta a circa 24,8........
