Stabilicum, l’ora dei leader. Nuovi tentativi di mediazione. Mentre sul Colle impazza il toto-nomi
Da sx Meloni, Crosetto e Mantovano
Roma, 2 luglio 2026 – Arbitri e secondi giù dal ring. Sulle preferenze della discordia il centrodestra salta a piè pari la fase dei tecnici — con il vertice di ieri annullato — e passa direttamente al corpo a corpo tra i leader. Del resto, la videochiamata di martedì notte tenuta segretissima tra Meloni, Salvini, Tajani e Lupi ha confermato che la frattura è troppo profonda per i semplici correttivi di palazzo: servirà almeno una decina di giorni per tentare una quadratura del cerchio che oggi pare impossibile. Il tempo, provvidenzialmente, è arrivato. Ieri la conferenza dei capigruppo della Camera ha fatto slittare l’inizio del voto sul testo dal 7 al 14 luglio. Se ufficialmente si tratta di una cortesia per il Pd — impegnato l’8 in un evento del campo largo a Napoli — a cui si aggiungono i disagi ferroviari, nei fatti il ritardo è un regalo d’oro per la destra. Lo slittamento offre spazio per la trattativa, anche se rende quasi impossibile il via libera del........
