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Preferenze, Fratelli d’Italia tira dritto. Non c’è l’accordo con Forza Italia e Lega. L’emendamento arriva lo stesso

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14.07.2026

Matteo Salvini e Antonio Tajani

Articolo: Legge elettorale, fino a tre preferenze con capolista bloccato: cosa prevede l’emendamento di FdI (che Lega e FI non hanno firmato)

Roma, 14 luglio 2026 – È un accordo fragile, troppo fragile per scommettere che regga all’eventuale impatto del voto segreto. Giorgia Meloni richiama all’ordine la sua maggioranza: “Mi aspetto compattezza dal centrodestra”. Perché la questione è dirimente e qualcuno rischia di farsi male. L’emendamento sulle preferenze è firmato solo da tre forze su cinque: Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Udc. Si tengono a distanza leghisti e forzisti, facendo però capire che potrebbero approvare la bizantina formula di mediazione. Matteo Salvini si espone: “Io sono sempre stato eletto sia in Europa sia nel comune di Milano con le preferenze, e quindi per quanto mi riguarda non sarebbe un problema”. Più guardinghi gli azzurri, che sussurrano: in fondo i partiti sotto il 10% possono eleggere solo il capolista o poco più. Oggi alle dodici si riuniscono i gruppi parlamentari della coalizione per fissare un comune orientamento.

La proposta, che richiama l’Italicum di Renzi e il sistema regionale toscano, punta a superare le liste bloccate nei collegi plurinominali, “anche per evitare bocciature della........

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