Arisa: “Nella solitudine divento mostruosa e mi dico che non valgo niente. Poi bastano due occhi luminosi e passa tutto”
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Milano – Se c’è una cosa che la fotografia deve cogliere è l’umanità del momento. Proprio come la canzone. Ma l’essenziale è invisibile agli occhi perché nella vertigine dei tempi, verrebbe da dire (con Saint-Exupéry), si vede bene solo coi sentimenti. Così, le “Foto mosse” inserite da Arisa nell’album in uscita venerdì prossimo provano a cogliere questa indeterminatezza dell’animo umano con 14 “scatti” che l’interprete lucana racconta nello studio di Soundcheck (video in arrivo domani), nell’attesa di varare il 20 maggio a Civitanova Marche un viaggio nelle sue canzoni destinato a tenerla sulla strada fino a dicembre.
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