‘ChatGPT for teens’, OpenAI lancia il chatbot pensato per i minorenni
Limiti di tempo, segnalazioni ai genitori e il divieto di interazioni che simulano quelle “umane”. OpenAI lancia il chatbot pensato per i teenagers, mentre negli Usa crescono le voci che chiedono più regole alle aziende di IA.
Da sempre più lati si alzano forti le critiche verso i chatbot AI, critiche che negli Stati Uniti si stanno tramutando in cause legali milionarie contro i rischi apportati dall’utilizzo di intelligenza artificiale per apprendimento e salute mentale, soprattutto per i minori.
È anche e soprattutto tenendo a mente questo che si spiega l’ultima novità presentata al grande pubblico da OpenAI: ChatGPT for teens.
La nuova iniziativa di OpenAI
La nuova versione di CHatGPT, annunciata ieri, è destinata agli utenti tra i 13 e i 17 anni. Essa si attiva automaticamente quando un ragazzo dichiara di rientrare nel sopramenzionato range di età o quando il sistema di predizione dell’età di OpenAI lo individua come minorenne.
In caso di dubbio, il chatbot “gioca sicuro” e dirotta verso l’esperienza dedicata, senza bisogno di creare un nuovo account. La versione standard resta........
