Odissea di Christopher Nolan, un film titanico bello senz’anima: la recensione
Dal cavallo di Troia all’Ade fino a Itaca, l’Odissea di Nolan è un viaggio titanico in Imax, con ricostruzioni memorabili ma interpretazioni fredde. La recensione
Il cavallo di Troia di nero presagio arenato sulla sabbia, i torreggianti Lestrigoni che irrompono in armature argentee e impetuosa forza letale, le anime dell’Ade che si levano da una rena di pece… L’Odissea di Christopher Nolan finalmente si dispiega. Dal 16 luglio al cinema, è un’opera poderosa con sequenze destinate a restare indelebili. Un film monumentale, interamente girato con cineprese Imax, in pellicola 70 mm, di titanico sforzo produttivo, ma… bello senz’anima. Hollywood dà e Hollywood toglie.
Imax immersivo, Damon meno
Girato in sei Paesi diversi, dal Marocco all’Italia, passando per la Grecia, l’Islanda, gli Stati Uniti e la Scozia, il tredicesimo film di Nolan corona il suo sogno di una vita: realizzare un intero film utilizzando esclusivamente cineprese Imax. Abbiamo visto l’Odissea all’Arcadia di Melzo (Mi), uno dei cinema migliori d’Europa, e l’esperienza è immersiva davvero. Le teste di Scilla che prorompono ghermendo i naviganti sono un impeto vicino. Sentir la poltroncina vibrare al ritmo tribale e incalzante che segue l’assedio di Troia è un virtuosismo da provare.
Quasi tutto chiama alla........
