A Venezia 2026 ecco Wild Horse Nine, scoppiettante satira sulla CIA con un irrefrenabile John Malkovich
Applausi al Lido per la commedia nera di Martin McDonagh. John Malkovich e Sam Rockwell guidano una divertente e spietata satira geopolitica sulle ingerenze della CIA nel Cile del 1973 (e non solo). Tra comicità affilata e profezie sul presente
Martin McDonagh piace tanto a Venezia e a lui piace tanto Venezia. Non a caso uno dei protagonisti del suo Wild Horse Nine vorrebbe finire i suoi giorni proprio nella città lagunare, in gondola. Applausi caldi alla prima proiezione per la stampa al Lido per il suo film in concorso. Il regista britannico dal cuore irlandese non sbaglia un colpo e anche oggi dispensa rasoiate spassose e cinismo ficcante. A tratti perde la misura dell’esuberanza oratoria in bocca a John Malkovich, ma la sua è una satira geopolitica che ha coraggio e inchioda con arguzia il dietro le quinte della storia americana. A suo modo.
Film in corsa per il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia 2026, Wild Horse Nine ci porta nel Cile del 1973, guidato ancora da Salvador Allende, primo politico dichiaratamente marxista eletto presidente in un paese delle Americhe. «Godetevelo finché potete», dice un John........
