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Tram deragliato a Milano, ecco cosa non ha funzionato (e la questione del «fattore umano»)

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04.03.2026

Aerei senza piloti, navi e treni automatici. Seppure sia l’attuale tendenza, la sicurezza dei trasporti dipende ancora molto dal comportamento delle persone e privarcene potrebbe essere anche peggio

La tragedia accaduta venerdì 27 febbraio a Milano, con una vettura del tram numero Nove deragliata, due morti e una quarantina di feriti, porta a una riflessione sulla sicurezza dei trasporti in ambito urbano e non soltanto. Non è un segreto che oltre il 70% degli incidenti nel settore dei trasporti (aeroplani, treni, automezzi e navi), sia causato dal fattore umano, ovvero dimostra che nel triangolo di interazioni formato dagli elementi «uomo, ambiente e macchina», a essere il più fallace è il primo, siamo noi. Del resto, l’affidabilità delle macchine migliora sempre, l’ambiente si dovrebbe controllare (previsioni meteo accurate, infrastrutture controllate, progetti calcolati nel dettaglio), mentre l’umano e il suo comportamento sono meno prevedibili.

Il rapporto fra uomo e tecnologia

Non a caso la formazione del personale, a proposito di «fattore umano», è sempre più presente, e in alcuni ambiti dei trasporti anche obbligatoria e ricorrente. L’indagine in........

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