Flamingo, il missile ucraino che fa tremare la Russia e sfida le armi occidentali
Costa meno della metà dell’americano Tomahawk, usa il motore di un vecchio aereo addestratore ceco e l’aerodinamica degli anni Sessanta. Ma funziona e, prodotto in centinaia di esemplari al mese, sta diventando l’incubo dei russi.
Trasformare la propria economia in una da guerra è quanto ha fatto l’Ucraina a partire dal 2022, riuscendo anche a cambiare, modernizzandola, l’industria delle armi. Il missile Flamingo ne è probabilmente la dimostrazione più importante: potente, efficace e a basso costo se paragonato alle armi occidentali e russe. Ma per riuscirci gli ucraini hanno sfruttato qualcosa di già presente nel “dna” della nazione, ovvero una cultura e industria aeronautica storicamente radicata: l’Ucraina è la patria di fabbriche celebri come Antonov, Aeroprakt, Motor Sich, Ivchenko-Progress e molte altre che in passato avevano costituito l’ossatura dell’industria aeronautica sovietica. E se in passato i progetti erano scollegati dall’evoluzione tecnologica dell’elettronica di consumo e dalla globalizzazione, negli ultimi quattro anni è accaduto esattamente l’opposto e il missile da crociera FP-5 Flamingo è proprio il risultato di questa trasformazione. Si tratta di un ordigno da crociera da lancio terrestre creato dall’azienda Fire Point, la quale lo aveva mostrato in anteprima il 18 agosto 2025. E’ armato con una testata da 1.150 kg e ha abbastanza autonomia per raggiungere la gittata di 3.000........
