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Sciopero generale 18 maggio: treni, mezzi pubblici, scuola e sanità a rischio. Chi si ferma e quando

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12.05.2026

Sciopero generale il 18 maggio: trasporti, scuola, sanità e uffici pubblici a rischio. Ecco orari, fasce garantite e servizi essenziali.

Lunedì 18 maggio si annuncia come una di quelle giornate in cui la normalità rischia di incepparsi già prima dell’alba, tra treni da controllare con anticipo, mezzi pubblici incerti, scuole potenzialmente scoperte e uffici pubblici esposti a rallentamenti. Lo sciopero generale nazionale proclamato dall’USB riguarda infatti diverse categorie del lavoro pubblico e privato e potrebbe produrre disagi diffusi in tutta Italia, con effetti particolarmente visibili nel comparto dei trasporti. L’INPS ha già comunicato che, per l’intera giornata del 18 maggio, potrebbero verificarsi disservizi a causa dell’agitazione.

Perché è stato proclamato lo sciopero generale del 18 maggio

La mobilitazione è stata indetta dall’Unione Sindacale di Base, che ha annunciato lo sciopero raccogliendo l’appello della Global Sumud Flotilla. Nella comunicazione ufficiale, il sindacato lega la protesta alla guerra, alla situazione in Palestina, alla corsa al riarmo e alle ricadute economiche e sociali che, secondo USB, pesano direttamente sulla vita dei lavoratori: salari, sanità pubblica, scuola, welfare, affitti, prezzi e costo della benzina.

Il cuore della protesta, dunque, non è soltanto contrattuale. È una mobilitazione dal forte contenuto politico e sociale, costruita intorno all’idea che le risorse destinate al riarmo vengano sottratte a salari, pensioni, servizi pubblici, sanità territoriale, scuola, ricerca, sicurezza sul lavoro e diritto alla casa.

Treni e trasporto pubblico: gli orari dello sciopero

Il settore più esposto ai disagi sarà quello dei trasporti. Per il comparto ferroviario, lo stop è atteso già dalla serata di domenica........

© Panorama